All About Jazz-Italy review by Pierpaolo Faggiano

Stephan Crump – James Carney – Echo Run Pry (CF 199)
Valutazione: 3 stelle
Tutti e due vengono dalla scena downtown newyorkese, da noi forse il più conosciuto è Stephan Crump ascoltato spesso nel trio di Vijay Iyer. Insieme firmano un album composto da due lunghe improvvisazioni in cui convivono ricerca cameristica e lunghe fughe in libertà. Episodi introspettivi si alternano a improvvisazioni di forte espressionismo sviluppati tuttavia sul filo di un costante rigore formale.
I due musicisti esplorano le infinite possibilità timbriche dei propri strumenti lentemente, pazientemente, sempre alla ricerca dello stimolo reciproco. Pianoforte e contrabbasso si avvinghiano, si lasciano, si riprendono, si allontanano nuovamente, in un continuo alternarsi di tensione e distenione (narrativa).
Il pianoforte è ondivago, può passare da un cromatismo lirico ad un astrattismo sempre controllato, mentre dal contrabbasso prendono forma grumi sonori che poi si stemperano in una materia lirica e malleabile (come nella lunga sequenza con l’archetto del secondo brano, di grande respiro melodico). E c’è da dire che la musica è costantemente infiammata dai sussulti ritmici e dalla partecipazione grintosa del contrabbasso.
Il rischio di cedere alle noia in questi frangenti è dietro l’angolo, ma Crump e Carney, sanno essere diretti, incisivi e per nulla logorroici. Meno di 50 minuti contro gli ormai 70 d’ordinanza di un qualsiasi disco di musica improvvisata è una bella sfida.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=6299

About these ads

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s