All About Jazz Italy review by Luca Vitali

CF 111Jorge Lima Barreto – Zul Zelub (CF 111)
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In Portogallo Lima Barreto è una leggenda per quello che rappresenta come performer, scrittore e opinionista. Per quasi due decenni, a partire dalla fine degli anni Sessanta, la sua è stata la voce più autorevole sulla stampa portoghese su free jazz, minimalismo e altre tendenze d’avanguardia. Autore di libri di storia, filosofia, terminologia ed estetica musicale, è da sempre anche musicista ed esponente di riferimento della scena jazz portoghese più legata all’improvvisazione [leggi l’intervista a Pedro Costa della Clean Feed].
Vero pioniere di live-electronics negli ultimi vent’anni con i progetti Anar Band e Telectu – entrambi ancora attivi – con quest’album sembra raggiungere una sorta di punto d’arrivo, fondendo l’amore per il pianoforte, l’elettronica e la ricerca tra le diverse avanguardie musicali.

Lavoro concettuale, di grande fascino e suggestione questo Zul Zelub, layer sonori dalla diversa consistenza – sapiente elettronica di sottofondo su cui Barreto improvvisa al pianoforte alternando lirismo e romanticismo a frammenti sonori di piano preparato, cluster che evocano John Cage e alcuni dei più rappresentativi esponenti dell’area contemporanea colta.

Due lunghe suite colte dal vivo in momenti diversi a Lisbona, durante l’edizione 2005 del festival Jazz Em Agosto, presso il centro culturale Gulbenkian.
La prima suite, Zul, divisa in cinque atti, è basata principalmente su tessiture sonore di onde radio e tratti di piano preparato e non, ora più spigolosi e frastagliati, ora più melodici e struggenti… paesaggi sonori pieni di inquietudine e densi di emozione.

Più melodica, ai limiti della world music, la successiva Zelub: suoni della natura, uccelli e tanto altro costituiscono il tessuto sonoro del sottofondo su cui Barreto improvvisa al piano intersecando lunghi monologhi. Atmosfere assai meno tese e inquiete rispetto alla prima suite.

Nel complesso un bel lavoro che pecca forse di troppo intellettualismo, ma che sa coinvolgere ed emozionare l’ascoltatore dando una prospettiva teatrale e da videoart a una formula di apparente piano solo.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=3824

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