All About Jazz Italy review by Vincenzo Roggero

Ralph Alessi & This Against That – Wiry Strong (CF 220)
Valutazione: 4 stelle
Musicista atipico, Ralph Alessi. Fuoriuscito dalla fucina M-Base negli anni novanta e coinvolto in diversi tra i gruppi più innovativi del downtown newyorchese nel decennio successivo (Uri Caine, Don Byron, Jason Moran, etc), Alessi difficilmente viene etichettato come musicista d’avanguardia.
Perché nella sua continua ricerca di una musica che vada oltre i confini di etichette e catalogazioni il trombettista di San Francisco non dimentica mai la lezione del bebop e di tutte le sue successive declinazioni così come interpreta in maniera personale gli insegnamenti sulle scomposizioni metriche che hanno fatto le fortune dell’M-Base e del suo guru Steve Coleman.

Se a ciò aggiungiamo la formazione accademica e i suoi numerosi coinvolgimenti in ensemble di musica da camera comprese alcune apparizioni nella San Francisco Symphony Orchestra, possiamo avere un’idea della ricchezza musicale dispensata nei lavori di Alessi. Che, a dispetto delle numerosissime collaborazioni, si contano sulle dita delle mani, e allora ben venga questo Wiry Strong, pubblicato dalla sempre più benemerita Clean Feed Records.

Oltre settanta minuti di musica densa, ricca, aperta a diversi livelli di lettura ma nello stesso tempo pienamente godibile nella sua immediata manifestazione. Quattro brevi libere improvvisazioni intervallano i quindici brani del disco, aprendo varchi di decompressione nei quali l’ascoltatore prende fiato per poi immergersi nuovamente nella trama avvincente che Alessi sviluppa con grande senso narrativo e altrettanto gusto per la sorpresa.

Perché se la matrice di fondo sembra arrivare direttamente dalla lezione del bop e dalla sua urgenza espressiva il materiale subisce continue rielaborazioni. Per esempio attraverso un inusuale interpretazione degli spazi e delle pause che portano la musica verso un’eleganza e una compostezza di stampo cameristico. O nell’alternarsi delle scomposizioni metriche, di sequenze minimaliste, di procedimenti iterativi, di maestose architetture.

Formazione compatta questa denominata This Against That dove, insieme alla padronanza strumentale e alla rigorosità stilistica del leader, e alla avvincente solidità della sezione ritmica composta da Drew Gress e Mark Ferber, sorprendono le prestazioni di altri due fuoriusciti dal laboratorio M-Base. Ravi Coltrane mostra notevoli doti interpretative anche in un terreno poco frequentato come quello di una sperimentazione rarefatta e di atmosfera, mentre Andy Milne con un pianismo parco ed essenziale, a tratti asimmetrico, conferisce la giusta dose di leggerezza ed eleganza alla registrazione.
http://italia.allaboutjazz.com/php/article.php?id=6930

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