Musica Jazz review by Pollastri

KRIS DAVIS – Aeriol Piano (CF 223)
La giovane pianista canadese è da tempo una delle personalità più interessanti della scena newyorke-se, grazie ai lavori con il suo trio e con Ingrid Laubrock, Tony Malaby e Kermit Driscoll. Questo lavoro si avvia con l’unica composizione non originale, destrutturata al punto da essere irriconoscibile fino quasi alla fine: un modo per mostrare le proprie radici e la chiara intenzione di superarle. Segue il brano forse migliore: la lunga Saturn Return, cangiante, ricca di stilemi e forme espressive ma egualmente coeren-te, compiuta e ricca di pathos. Più uniforme e astratta A Different Kind Of Sleep, comunque descrittiva ed espressivamente sospesa. Già questi tre brani, complessiva-mente quasi due terzi dell’album, ne evidenziano la direzione, in equilibrio tra classicità novecen-tesca e improvvisazione, in una forma che (probabilmente non a caso) a più riprese richiama alla memoria Paul Bley. Nel prosieguo, ricco di momenti d’interesse, il lavoro presenta forse troppa uni-formità e una qualche ridondanza, senza che ciò sminuisca né il suo valore, né l’interesse per la sua autrice estrosa.

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